XII Giornata pedagogica della scuola cattolica

Istituto Sacro Cuore di Gesù Farnesina

SCUOLA PARITARIA PRIMARIA E DELL’INFANZIA

13 Nov 2019 XII Giornata pedagogica della scuola cattolica

XII Giornata pedagogica della scuola cattolica

Il giorno 19 ottobre si è tenuta “la XII Giornata pedagogica della scuola cattolica” organizzata dal CSSC, sul tema: Personalizzazione e curriculo, il Profilo in uscita dello studente.

La nostra scuola ha partecipato all’iniziativa e questo breve resoconto della giornata vuole essere un contributo affinchè possiamo avviare insieme  una comune riflessione su quello che è attualmente un tema di cruciale importanza per il mondo dell’Istruzione scolastica.

A livello internazionale ci si interroga sulla risposta formativa che la scuola assume nei confronti dei fenomeni trasformativi in atto: globalizzazione, nuove tecnologie. L’apertura del convegno ha permesso di inquadrare il contesto, formalmente assunto dalla normativa vigente, entro il quale il dispositivo pedagogico del Profilo in uscita dello studente declina la sua prospettiva. Tale prospettiva ha preso l’avvio da concetti propri dell’ambito socio-economico come qualità, efficacia (school effectiveness), miglioramento (school improvement) e porta in sé concreto il rischio di veder trasformare la funzione della scuola in una leva strategica funzionale ad un modello di sviluppo unilaterale dell’essere umano.

La scuola cattolica è desta di fronte a questa possibile “ingegnerizzazione dell’educazione” e prende posizione alla luce dell’antropologia cristiana che pone, a suo centro vivente, la persona umana.

Al termine del discorso introduttivo, ci siamo quindi riuniti in piccoli gruppi di discussione all’interno dei quali c’è stato modo di dibattere l’argomento, di scambiare idee, esperienze, proposte che, lavorate poi collettivamente, hanno portato ad una visione sintetica in cui potersi riconoscere, da proporre come dialogo tra le componenti di ciascuna specifica scuola.

Per la scuola cattolica l’integralità rappresenta la cifra di un’azione educativa che non dimentica mai l’unità complessa tra mente, corpo e psiche e quindi l’impossibilità di tenere separati sentimenti, movimenti, ragione. Questa integralità di tutti gli elementi che intervengono nell’azione educativa non si rassegna all’appiattimento fenomenologico, ma continua a rimandare ad Altro. L’idea del processo formativo per costruire i suoi contenuti attinge dunque alla metafisica e all’antropologia cristiana: al posto di un freddo elenco di competenze e liste di obiettivi, il Profilo dello studente è per noi occasione di indicare una direzione che orienti il senso. Le competenze didattiche sono lavorate all’interno di una visione sintetica, olistica. L’uomo del domani, se ha compreso sé stesso, sa che ha bisogno di fondare il suo reale progresso non su processi strumentali, macchinici, ma sulle forme più alte del suo divenire. La comunità educante della scuola cattolica è chiamata a questo alto e delicato compito. Lo fa attraverso il curriculo, che non può essere fine a sé stesso, ma attività che persegue il fondamento dell’umano.

  • Il Profilo in uscita per noi della scuola cattolica assume allora il significato di Profilo formativo.
  • Diciamo no al “cosa vogliamo che l’alunno diventi”; diciamo invece un pieno al… “cosa vogliamo che nell’alunno nasca”.
  • Proposta come appello.L’intervento finale del prof. Pierpaolo Triani dell’Università cattolica di Milano ci consente di condensare l’ideale educativo nel modo seguente. L’amore verso la verità,  l’amore verso la giustizia,  l’amore per la vita, il senso del lavoro ben fatto, il senso della cooperazione. Lo stupore come fonte di conoscenza, l’apertura della mente, del cuore, delle mani. L’esperire la scoperta dei propri talenti e come occasione di arricchimento per gli altri. Gratuità, senso di gratitudine. Fraternità.

    Quelle qualità che rendono l’uomo di domani in grado di edificare un mondo migliore.

     

     

    Laura Mazzarino

    Docente